Ferrara, licenzia Camillo e accattati'a Catepol
Dopo una settimana passata a ingurgitare liquidi e noci e scrivere inutilità adolescenziali sul blog di un sottoposto, Giuliano Ferrara si fa un giro in spiaggia e, resosi conto che nessuno s’incula il suo digiuno, incassa con un certo stile.
“Fatto sosta per visitare due cari amici al mare, pranzavano all’aperto sulla spiaggia, un ristorantino molto carino e senza pretese. Sono lettori attenti del Foglio e del Corriere, e spettatori del Tg1, ma continuavano a chiedermi perché bevessi il tè e non mangiassi con loro, che cosa avrei fatto per il cenone di San Silvestro, e altri dettagli di orripilante (per me, ma ora e soltanto ora) gastronomia. Non sapevano niente. Non ho detto loro niente. Trovo bellissimo questo. Il Foglio e in genere il circuito dell’informazione, compreso il fantastico blog di Christian Rocca su cui scrivo con particolare piacere per la sua generosa ospitalità, hanno fatto girare la notizia della moratoria e della dieta speciale senza enfasi, come una comunicazione privata fatta in pubblico, precisamente come la auspicavo.”
Come no. Hai messo su tutta ‘sta commedia dell’arte per non essere cagato neanche dagli amici da spiaggia. Ma va là. Riconoscilo: hai sbagliato tutto. Licenzia il tuo guru e accattati l’unico che funziona veramente. Non hai che da perdere la tua punteggiatura!